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Dermatologia

Alopecia areata e punteggio SALT: come si misura l'area interessata del cuoio capelluto

Che cos'è l'alopecia areata, perché i dermatologi quantificano la perdita di capelli con il punteggio SALT invece di stimarla a occhio, come vengono pesate le quattro zone del cuoio capelluto e che cosa dice — e cosa non dice — un grado S0-S5.

16 agosto 2026 · 6 min di letturaAggiornato: 16 agosto 2026
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Che cos'è davvero l'alopecia areata

L'alopecia areata è una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca il follicolo pilifero e i capelli cadono a chiazze ben delimitate. Non lascia cicatrici: il follicolo sopravvive all'attacco, ed è per questo che i capelli possono ricrescere anche dopo lunghi periodi di perdita. Colpisce bambini e adulti di entrambi i sessi, e non è causata da scarsa igiene, dall'alimentazione o dai prodotti per capelli.

Il suo decorso è noto per essere imprevedibile. C'è chi ha una sola chiazza che si risolve in pochi mesi e non torna più, e chi attraversa episodi ripetuti per anni. È proprio questa variabilità a rendere necessaria una misura riproducibile: senza, l'unica cosa che si può dire è «un po' meglio dell'ultima volta».

Perché un numero e non un'impressione

Il punteggio SALT (Severity of Alopecia Tool) è stato introdotto nel 2004 dal gruppo di lavoro della National Alopecia Areata Foundation guidato da Elise Olsen, per standardizzare il modo in cui si descrive l'estensione della perdita. Prima, due dermatologi davanti alla stessa testa potevano descriverla in due modi diversi, il che rendeva impossibile confrontare i trattamenti tra studi.

Il SALT esprime una sola cosa: la percentuale di superficie del cuoio capelluto priva di capelli, da 0 a 100. Oggi è l'endpoint standard negli studi clinici sull'alopecia areata, ed è per questo che i risultati vengono di solito riportati come «SALT50» o «SALT90»: la quota di pazienti il cui punteggio è migliorato del 50% o del 90%.

Come vengono pesate le quattro zone

Il cuoio capelluto si divide in quattro aree, e ciascuna contribuisce in base alla superficie che rappresenta realmente. La parte superiore pesa molto più di ciascuno dei lati, quindi una stessa chiazza visibile produce un punteggio molto diverso a seconda di dove si trova.

Peso di ciascuna zona

Superiore (vertice)

40%

Quella che contribuisce di più, e di parecchio. La perdita qui fa salire il punteggio rapidamente.

Posteriore (occipite)

24%

La seconda zona più estesa.

Lato destro

18%

Ogni lato pesa lo stesso, ben meno della metà della parte superiore.

Lato sinistro

18%

Simmetrico al destro: lo stesso 18%.

Per ogni zona si stima quale percentuale di quella zona è priva di capelli, la si moltiplica per il suo peso e si sommano i quattro risultati. Un cuoio capelluto con metà della parte superiore interessata e nient'altro totalizza 20: il 50% di 40. La stessa perdita del 50% limitata a un lato darebbe 9.

Che cosa significano i gradi S0-S5

Il punteggio numerico viene poi collocato in una fascia, che è l'abbreviazione usata in cartella clinica e negli studi.

Fasce di gravità

S0

Nessuna perdita

Non si rileva perdita di capelli.

S1

< 25%

Perdita a chiazze limitata.

S2

25-49%

Tra un quarto e la metà del cuoio capelluto.

S3

50-74%

Più della metà, ma restano capelli.

S4

75-99%

Perdita estesa, cuoio capelluto interessato in gran parte.

S5

100%

Perdita completa del cuoio capelluto (alopecia totale).

Il SALT misura il cuoio capelluto, e solo quello

La perdita di sopracciglia, ciglia, barba o peli corporei non rientra nel punteggio. Si registra a parte, e ha rilievo clinico anche quando il punteggio SALT è basso.

Che cosa il punteggio non dice

Un punteggio SALT è una misura, non una diagnosi né una prognosi. Dice quanto cuoio capelluto è scoperto adesso; non dice perché, né se i capelli ricresceranno, né quale trattamento funzionerà. Due persone con lo stesso punteggio possono avere prospettive del tutto diverse.

  • Non distingue l'alopecia areata da altre cause di caduta. La perdita a chiazze può derivare anche da tinea capitis, tricotillomania o alopecie cicatriziali, che richiedono trattamenti del tutto diversi.
  • Non riflette l'attività della malattia. Un punteggio stabile può nascondere capelli che cadono in una zona mentre ricrescono in un'altra.
  • Non misura l'impatto. Il disagio non è proporzionale alla percentuale: una piccola chiazza sull'attaccatura può pesare molto più su una persona di quanto una perdita estesa pesi su un'altra.
  • È una stima a occhio. La concordanza tra osservatori è buona ma non perfetta, quindi misurazioni ripetute dalla stessa persona informano più di un numero isolato.

Quando rivolgersi al dermatologo

Motivi per farsi valutare

  • Qualsiasi perdita di capelli a chiazze che compare per la prima volta, per confermare la causa. Diverse condizioni si somigliano e non tutte rispondono allo stesso trattamento.
  • Perdita che si estende rapidamente nell'arco di settimane, o che coinvolge sopracciglia e ciglia.
  • Arrossamento, desquamazione, prurito, dolore o cicatrici visibili sul cuoio capelluto: questi elementi allontanano dall'alopecia areata e orientano verso processi che possono distruggere il follicolo in modo permanente.
  • Perdita di capelli in un bambino, che richiede una valutazione pediatrica.
  • Qualsiasi grado di perdita che stia incidendo sull'umore, sul sonno, sul lavoro o sulla vita sociale. È già di per sé un motivo clinico, indipendentemente dal punteggio.

Convinzioni errate frequenti

  • «La causa è lo stress» → Lo stress può agire da fattore scatenante in alcune persone, ma l'alopecia areata è una malattia autoimmune, non la conseguenza del preoccuparsi.
  • «I capelli non torneranno più» → Il follicolo non viene distrutto. La ricrescita è possibile anche dopo anni, pur senza poterla promettere.
  • «Un punteggio alto significa che peggiorerà» → Il punteggio è un'istantanea. Non contiene informazioni su ciò che accadrà dopo.
  • «Shampoo o integratori specifici risolvono» → Nessun cosmetico topico agisce sul processo autoimmune di fondo.

Questo strumento non fa diagnosi

Calcolare un punteggio SALT serve a descrivere e seguire la perdita di capelli in modo coerente nel tempo. Non è una diagnosi e non sostituisce la visita di un dermatologo.

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