Revisionato medicalmente da Dr. Ivan IbáñezNº Col. 17/0548731 mar 2026

Calcolatore Rapporto Colesterolo

Inserisci i valori del tuo profilo lipidico per calcolare i rapporti CT/HDL, LDL/HDL, colesterolo non-HDL e trigliceridi/HDL con la classificazione del rischio cardiovascolare AHA/ACC 2018.

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CalcVita. (2026). Calcolatore Rapporto Colesterolo — CT/HDL. CalcVita. Retrieved 3 giugno 2026, from https://calcvita.com/it/calcolatori/rapporto-colesterolo

Rapporti del Colesterolo Spiegati: CT/HDL, LDL/HDL e Rischio Cardiovascolare

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Rapporti del Colesterolo Spiegati: CT/HDL, LDL/HDL e Rischio Cardiovascolare

Il tuo rapporto del colesterolo dice di più sul rischio di malattia cardiaca rispetto al colesterolo totale da solo. Scopri cosa significano i rapporti CT/HDL, LDL/HDL, non-HDL e TG/HDL, come le linee guida AHA/ACC 2018 classificano il rischio e quali modifiche dello stile di vita riducono i tuoi valori.

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Come Funziona

Inserisci il tuo colesterolo totale, HDL, LDL e trigliceridi da un profilo lipidico standard. Il calcolatore calcola quattro rapporti chiave e classifica il tuo rischio cardiovascolare usando le soglie della Guida AHA/ACC 2018 sul Colesterolo (Grundy SM et al., Circulation 2019).

Metodologia e Formule

Rapporto CT/HDL = Colesterolo Totale / HDL. Rapporto LDL/HDL = LDL / HDL. Colesterolo non-HDL = Colesterolo Totale - HDL. Rapporto Trigliceridi/HDL (Indice Aterogeno) = Trigliceridi / HDL. Il rapporto CT/HDL è stato validato come predittore superiore della malattia coronarica nello Studio Framingham (Castelli WP, Can J Cardiol 1988). Millán et al. (2009) hanno confermato che i rapporti lipoproteici superano i valori lipidici individuali.

Soglie di Rischio

CT/HDL: Ottimale <3,5, Borderline 3,5-5,0, Alto >5,0 (AHA). LDL/HDL: Ottimale <2,5, Borderline 2,5-3,5, Alto >3,5. Non-HDL: Ottimale <130 mg/dL, Borderline 130-159, Alto 160-189, Molto alto ≥190. TG/HDL: Basso rischio <2,0, Moderato 2,0-3,0, Alto ≥3,0.

Domande Frequenti

Cos'è il rapporto CT/HDL e perché è importante?

Il rapporto CT/HDL (colesterolo totale diviso per HDL) è uno dei migliori predittori del rischio cardiovascolare. L'AHA considera un rapporto inferiore a 3,5 ottimale; 3,5–5,0 borderline; superiore a 5,0 elevato. Lo studio di Framingham ha dimostrato che il rapporto CT/HDL predice meglio il rischio di infarto rispetto al solo LDL.

Cos'è il rapporto LDL/HDL e quali valori sono considerati sicuri?

Il rapporto LDL/HDL confronta il colesterolo "cattivo" (LDL) con quello "buono" (HDL). Inferiore a 2,5 è ottimale; 2,5–3,5 borderline; superiore a 3,5 elevato. L'esercizio aerobico regolare, la riduzione dei grassi saturi e il non fumare sono gli interventi più efficaci.

Cos'è il colesterolo non-HDL e come viene calcolato?

Colesterolo non-HDL = Colesterolo Totale − HDL. Comprende tutte le lipoproteine aterogene. Le linee guida ACC/AHA 2018 lo considerano un predittore migliore del rischio cardiovascolare rispetto al solo LDL. Ottimale: inferiore a 130 mg/dL; borderline 130–159; alto 160–189; molto alto ≥ 190 mg/dL.

Cos'è il rapporto trigliceridi/HDL (indice aterogeno)?

Il rapporto trigliceridi/HDL è un marcatore delle particelle LDL piccole e dense — la forma più pericolosa di LDL. Un rapporto superiore a 3,0 (in mg/dL) indica un elevato rischio cardiovascolare. Inferiore a 2,0 è considerato a basso rischio. È particolarmente utile per valutare la sindrome metabolica.

Come posso migliorare i miei rapporti di colesterolo?

Gli interventi più efficaci: (1) Esercizio aerobico regolare (150+ min/settimana) aumenta l'HDL del 5–10%. (2) Dieta mediterranea o DASH. (3) Perdita di peso: anche il 5–10% migliora significativamente tutti gli indici lipidici. (4) Smettere di fumare. (5) Limitare i carboidrati raffinati e lo zucchero.

Con quale frequenza dovrei controllare il mio colesterolo?

L'AHA raccomanda un profilo lipidico a digiuno ogni 4–6 anni per gli adulti a basso rischio dai 20 anni in su. Gli adulti con fattori di rischio dovrebbero essere testati più frequentemente — di solito ogni 1–2 anni. Gli uomini over 45 e le donne over 55 hanno un rischio maggiore.